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Nicoletta Magnani © 2018

PAROLE

il tuo volto


Spesso mi appare nel giorno il tuo volto. Come un filtro. Da cui passa la mia vita. A tua insaputa. Come una pagina. Muta. Che non leggi. E piove. Oggi, piove. Ieri pioveva. Anche ieri l’altro. E così pure il giorno precedente. Il giorno. È scuro. Il cielo pesante. Schiaccia il mio corpo. Prepotente. Come un dubbio. Venuto dallo spazio con una luccicante astronave. Per colonizzare i miei pensieri. Che abbandonano il mio corpo su faticosi respiri. E tu. Ricompari. Rivedo il tuo volto. E la sua assenza. Un sipario. La mia vita. Nuota. In un lago freddo. Prosciugato dalla pioggia. Che lo comprime sul fondo. Il mondo. È un piccolo posto. In cui non mi vedi. Forse credi. Che queste giornate di fine novembre precedano di poco il Natale. Nelle strade hanno da tempo montato le luminarie. Ma non le accendono. Legano, come vecchi ricordi, le facciate dei palazzi. A pezzi. A volte. Rivedo la mia vita. Ma c’è un’immagine, dolorosa e bellissima. Che traspare da ogni cosa. Credo sia il tuo volto.